martedì 17 agosto 2010

Prima uscita con le Ronin 2... minimali...

Indossate le Ronin 2, sono pronto per partire per un giretto breve ma intenso, partenza da casa, taglio per il centro storico di Muggia, Mandracchio, lungomare e via verso Punta Olmi. La prima sensazione e' strana, sembra veramente di non avere le scarpe, abituato come sono a scarpe superammortizzate come le LunarTrainer o le LunarSwift. Devo anche dire che non mi sento comodissimo, la scarpa destra mi sembra un po' stretta, anche se in realta' sono io che ho il piede un po' piu' grande... dopo un po' ci prendo mano, o meglio piede, ed effettivamente noto come siano minimali, molto reattive, molto leggere, e un po' ammortizzate, anzi un po' poco, ma forse con la soletta in gel si riuscira' a trovare un buon compromesso tra reattivita', leggerezza e ammortizzazione.
Insomma, morale della favola, circa 7 km (il GPS non funzionava), e un tempo di 32'10''. E grandi dubbi se usarle domenica prossima alla Kaertner Lauf. Forse sarebbe meglio optare ancora per le mie care LunarTrainer...

4 commenti:

Rupikaber ha detto...

Prima di utilizzarle in una mezza, io ti consiglierei di collaudarle ancora per un bel po' di chilometri e stai attento a non esagerare con le superleggere (anche se, bisogna dire, che il potere ammortizzante delle scarpe running di 30 anni, come le mitiche Adidas TRX Competition, era probabilmente inferiore alle chiodate di oggi!).

Marco Angileri ha detto...

infatti hai ben che ragione... mi sa che domenica si va con le solite...
sembrava veramente di correre con niente sotto i piedi... devo farle macinare ancora qualche "migliaio" di km per prendere confidenza

Rupikaber ha detto...

Il problema di quelle scarpe, di tutte le ultraleggere, è che sono sì, come dice il nome, molto leggere, ma anche il corridore deve essere leggero e soprattutto veloce, condizioni nelle quali non è fondamentale avere un'ammortizzazione elevata da parte della scarpa.
Altrimenti potresti ottenere l'effetto contrario. E non sto parlando, tocchiamo ferro, di infortuni (tendini, articolazioni, ecc.), ma di non ottenere lo scopo che ti eri prefissato, ossia semplicemente di "correre più veloce". Questo perché, ammortizzando meno delle tradizionali A3, potrebbero portare a microtraumi più fastidiosi, quindi avere un muscolo che si irrigidisce prima e, alla fine, correre meno veloce.

Marco Angileri ha detto...

infatti non vorrei correre questi rischi... però per un corto veloce sono ottime, e anche per una gara fino a 10k anche...
per la maratonina vedremo!