Andiamo con calma: domenica 22 aprile, CorriTrieste, gara piatta, due giri di un percorso in PortoVecchio, tempo nuvoloso con leggera pioggia. Arrivo alla gara con le gambe un po' pesanti (il giovedì precedente ripetute in salita, il venerdì breve veloce, sabato partita di pallamano), con la serata precedente non proprio impeccabile (non si può dir di no ad alcune buone birre...), e quindi la prima domanda domenica mattina è: "ma chi me l'ha fatto fare?". Invece le gambe sembrano andare. Sicuramente non sono splendido, un po' nel ritorno del secondo giro le gambe le sento "impastate", ma stringo i denti e alla fine il passo medio sarà 4'12''.
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Auto-laps a 1 km della CorriTrieste |
Il percorso prevede un bastone tra Porto San Rocco e Lazzaretto, con un piccolo giro all'interno della Base Logistica, per raggiungere i 10 km di lunghezza. La partenza è normale, forse un po' più veloce del preventivato, ma va bene così perché c'è veramente tanta gente e quindi bisogna prendersi il proprio spazio. Fino al 5° sembra andare tutto bene, ma poi, appena entrato in base sento un crollo, un'eccessiva stanchezza che mi lascia abbastanza perplesso. Al viraggio decido di lasciar perdere, di non tirare, infatti al ristoro prendo una bottiglietta e la bevo camminando, poi si riparte, ma il ritmo è decisamente più blando. Solo in prossimità del traguardo, nell'ultimo km, mi sveglio un po', aumento decisamente il ritmo e arrivo in accelerazione, ma le sensazioni sono pessime, il tempo è un mediocre-scarso 45'15'', 4'31'' al km. Doveva essere almeno 4'25'', anzi, forse anche qualcosa in meno.
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Auto-laps a 1 km della MujaLonga |
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